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L'embolizzazione

Flavia DA VICENZA A 26 ANNI SCONFIGGE IL FIBROMA

Oggi raccontiamo la storia di Flavia che ha scoperto di avere un fibroma a 26 anni.

"A 26 anni scopro di avere un fibroma di circa 7 cm. Tutti i medici consultati mi prospettano come unica soluzione l'intervento in laparoscopia. Fortunatamente vengo a conoscenza del Dr Lupattelli e della sua tecnica. La sua tecnica è poco invasiva e non va ad intaccare l'utero (cosa molto importante soprattutto a questa età). Sono contenta di aver deciso di affidarmi alla professionalità del Dr Lupattelli. L'intervento è durato circa 30 minuti ed è stato eseguito in anestesia locale, niente punti. La ripresa è stata davvero rapida. Dopo due giorni in clinica sono rientrata a casa e la convalescenza è stata di circa 10 giorni. A pochi mesi dall'intervento il fibroma si sta notevolmente riducendo.

Grazie al Dr Lupattelli per la professionalità, l'umanità e la disponibilità che ha avuto in questo percorso. "

VIORICA DA FIRENZE PER L'EMBOLIZZAZIONE DEL FIBROMA UTERINO

Oggi raccogliamo la testimonianza di Viorica da Firenze con l'aggiornamento a due anni dall'intervento.

 

" Ho fatto ieri la visita dal Dr Lupattelli angosciata e impaurita dalla sentenza che ben tre ginecologi mi avevano dato: isterectomia a causa di grossi fibromi all'utero. Il dottore è stato eccezionale. Sono uscita leggera e contenta senza quella cappa nera di angoscia che mi avvolgeva da mesi. Ha saputo tranquillizzarmi e rispondere ad ogni mio dubbio con grandissima competenza, ma soprattutto con delicatezza ed empatia. Una persona non comune con una grande etica, che ama tanto il suo lavoro. Ha risposto a tante domande mie e di mia sorella ( che mi ha accompagnata a Milano alla visita) e ci ha tenute molto a lungo a colloquio guardando con attenzione il mio caso e la risonanza magnetica. Grazie al dottore so che il mio utero è salvo e sono felice di operarmi con lui perchè so di essere in buone mani. Nelle migliori.

AGGIORNAMENTO

A due anni dall'intervento di embolizzazione, svolto appena dopo un mese dalla visita a Villa Torri a Bologna a dicembre 2019 sto molto bene, ho ancora il mio utero e non ho più cicli emorragici: l'intervento è riuscito è il più grande dei fibromi è ridotto della metà e credo che continuerà a ridursi. Sono felicissima , l'utero ha ripreso le sue dimensioni. Non smetterò mai di ringraziare il Dr Lupattelli."

STEFANIA DA MILANO SCEGLIE L'EMBOLIZZAZIONE

Oggi raccogliamo la testimonianza di Stefania nella speranza che possa essere di incoraggiamento a tutte le donne. 

"Buonasera a tutte, stasera vorrei lasciare la mia testimonianza sperando che queste mie parole siano di incoraggiamento a tutte le donne che non sanno come affrontare il problema del mioma uterino. Lo scorso anno, precisamente a febbraio 2020,scopro durante una visita ginecologica di avere un mioma di 4,0x3,5 cm. Ad aprile aspetto la mia prima gravidanza, ma dopo solo sei settimane si interrompe con un aumento significativo del mioma (7,9x7,2 cm). Non vi nego di aver passato giorni davvero pesanti sia fisicamente che psicologicamente, ma non per questo ho perso la speranza di risolvere il problema. Faccio varie ricerche su internet e scopro l'embolizzazione e il Dr Lupattelli. Mi affido a lui. Faccio la prima visita a fine settembre ( il mioma nel frattempo era un po' diminuito ed era a 5,6x5,4 cm). La seconda settimana di ottobre vengo operata. A sei mesi il mioma misurava 3,5x3,8 cm ed era ben devascolarizzato,aveva cambiato forma e consistenza. Non ho più avuto emorragie e nemmeno sintomi premestruali ( per una che prendeva 3/4 oki a ciclo è stata una salvezza). Spero che la mia testimonianza possa dare speranza a chi come me durante un momento di sconforto si è sentita affranta e persa. Ringrazierò sempre il Dr Lupattelli e tutta la sua equipe. "

CARMEN DA VERONA EMBOLIZZA ADENOMIOSI E VARICOCELE PELVICO

Oggi raccogliamo la testimonianza di Carmen, che ha sconfitto l'adenomiosi con l'embolizzazione. 

"Si può guarire dall'adenomiosi? I ginecologi mi dicevano di no, che non si può. Non è vero,perché io sono guarita e per questo vorrei lasciare la mia testimonianza e un messaggio di incoraggiamento per le donne che soffrono di questa malattia spesso devastante sia dal punto di vista fisico che psicologico...

Tre anni fa ho iniziato a soffrire di dolore pelvico cronico con improvvise coliche addominali che mi costringevano a trascorrere parte delle mie giornate a letto perché il dolore si attenuava soltanto in posizione distesa. Nessun farmaco era efficace. Nonostante le numerose visite specialistiche, indagini diagnostiche, una laparoscopia esplorativa e terapie farmacologiche, il dolore pelvico e le coliche addominali continuavano, giorno dopo giorno e spesso anche di notte. Premetto che sono infermiera e lavorando in ospedale ho chiesto pareri a molti medici, ma nessuno sapeva darmi risposte in merito a quel dolore che non mi lasciava mai. Un medico mi ha consigliato perfino di provare ad assumere psicofarmaci. Mi sentivo incompresa, umiliata, demoralizzata. Tra i tanti specialisti che mi hanno visitato, mi è stato consigliato un ginecologo esperto in patologie del pavimento pelvico il quale, durante il colloquio prima delle visita, mi ha ribadito più volte che a suo parere i miei disturbi erano legati a problemi intestinali... Poi l'ecografia e infine la diagnosi :" lei ha una malattia cronica che infiltra l'utero, si chiama adenomiosi e non può guarire, se non riesce a tollerare il dolore la metto in lista per una seconda laparoscopia esplorativa considerando anche l'ipotesi di rimuovere l'utero".

Ero disperata. Nonostante la mia preparazione in ambito sanitario, non conoscevo l'adenomiosi e quindi ho iniziato a cercare informazioni da varie fonti. Nel frattempo i miei disturbi diventavano sempre più invalidanti e dopo i pasti il dolore peggiorava notevolmente. Sembravo diventata intollerante a molti alimenti che fino a pochi mesi prima non mi davano problemi. Ho perso 5 kg, troppi per la mia struttura esile. Avevo tutti i sintomi dall'adenomiosi, ma anche molti altri, quindi nonostante i momenti di sconforto, che non mi sono arresa ed ho continuato a cercare fino a scoprire che alcuni dei miei disturbi erano dovuti alla sindrome da congestione pelvica (tra l'altro il referto della RMN addome inferiore parlava di "importante varicocele pelvico e ovarico", ma nessun medico ci ha mai dato importanza.)

Così ho trovato il sito sull'embolizzazione ed ho scoperto l'unica via che potevo tentare per risolvere i miei problemi senza rimuovere l'utero e senza bisturi e tornare ad una vita normale. Ho scelto di affidarmi al Dr Lupattelli per la sua preparazione e la grande esperienza in ambito di embolizzazione. Durante la visita il dottore ha guardato il cd della mia RM e mi ha detto "ci credo che lei abbia dolore!" Mi sembrava impossibile, dopo 3 anni, finalmente un medico che capiva e dava una spiegazione ai miei sintomi. Poche ore dopo ero in lista per l'intervento e un mese dopo ho fatto l'embolizzazione di adenomiosi e varicocele pelvico sx (non è stato possibile effettuare l'embolizzazione di tutto il varicocele in un'unica seduta). Gli effetti dell'intervento si sono notati già dopo la prima settimana : il dolore in sede di adenomiosi è scomparso, l'addome si è sgonfiato completamente, ho ripreso la normale alimentazione senza troppe privazioni e sopratutto le coliche addominali sono diventate solo un brutto ricordo.

Ora a distanza di 2 mesi e mezzo ho fatto il controllo ecografico da cui è emerso che l'adenomiosi è scomparsa e il varicocele si è ridotto, ma so che per guarire quest'ultimo servirà molto più tempo e forse un'ulteriore embolizzazione. Sono molto soddisfatta della mia scelta, nonostante le critiche ed i pareri contrari di molte persone. Quello che trovo più assurdo è che durante questi 3 anni sono stata vista da 7 ginecologi ma nessuno mi ha mai parlato di embolizzazione. Sono profondamente grata al Dr Lupattelli che con grande professionalità e gentilezza è stato presente prima, durante e dopo l'intervento come una figura di riferimento che mi ha rassicurato e mi ha permesso di affrontare tutto con molta serenità. A tutte le donne che soffrono di adenomiosi, coniglio di valutare l'embolizzazione come prima scelta per evitare l'isterectomia e di affidarsi a mani esperte. Guarire è possibile. "