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L'embolizzazione

LAURA DA PERUGIA SCEGLIE L'EMBOLIZZAZIONE UTERINA A BOLOGNA

Oggi parliamo della storia di Laura e della sua embolizzazione uterina.

" Ho fatto un'embolizzazione uterina con il Dr Lupattelli a febbraio del 2025 e  avevo un fibroma di 12 cm che mi schiacciava la colonna vertebrale e mi rendeva la vita impossibile. L'unica soluzione proposta dai colleghi della ginecologia era un'isterectomia, ma grazie al dr Lupattelli ho salvato il mio utero e mi sono liberata da quel dolore lancinante già dal mese dopo! 

Purtroppo tante donne non sono ancora a conoscenza di questo tipo di intervento e troppi ginecologi fanno ancora terrorismo psicologico. L'embolizzazione dovrebbe essere un diritto di tutte le donne del pianeta. 

Grazie al Dr Tommaso Lupattelli di cuore."

ELISA HA SCELTO L'EMBOLIZZAZIONE PER ADENOMIOSI E FIBROMA UTERINO

Oggi parliamo della storia di Elisa che si è sottoposta ad intervento di embolizzazione di adenomiosi e fibroma uterino.

" E' passato ormai un anno dal mio intervento di embolizzazione di adenomiosi e fibroma uterino. Grazie all'intervento sono passata dall'avere dolori allucinanti ( nei giorni di ciclo arrivavo a prendere 3 aulin al giorno  e 3 tachipirine 1000, più buscopan e borsa dell'acqua calda perenne pur di riuscire a lavorare) a stare benissimo.

Durante il ciclo non prendo niente ( e non sto facendo terapia ormonale, nonostante l'endometriosi, poichè per scelta mia preferisco evitarla e non ho più dolori appunto, ma solo dolorini legati all'endo principalmente durante l'ovulazione e pre ciclo).

Non devo più programmare la mia vita a seconda del ciclo mestruale, non ho più il terrore di dover affrontare le giornate importanti controllando il calendario nella speranza di non dover combattere con il dolore e ho scoperto la differenza fra ciclo emorragico e ciclo normale. Ho un'altra vita, libera dalla paura del dolore.  Questa ovviamente è la mia esperienza personale, ogni corpo è diverso e posso parlare solo per me, ma consiglio a chi soffre di adenomiosi e/o fibroma uterino di rivolgersi al Dr Lupattelli."

EMBOLIZZAZIONE DELLA PROSTATA DOPO IL FALLIMENTO CON REZUM

Ciao a tutte questa volta diamo spazio ad un uomo che ci scrive sulla base dell'esperienza fatta dalla moglie embolizzata circa 10 anni prima per fibromatosi Uterina.

Mi chiamo Casimiro e voglio condividere la mia esperienza con il Dr. Tommaso Lupattelli, che ha letteralmente cambiato la mia vita dopo anni di sofferenza a causa dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB).

Il mio percorso: dal Rezum all’Embolizzazione

Per anni ho avuto problemi urinari dovuti all’ingrossamento della prostata: minzione frequente, getto debole, alzarmi di notte più volte...una situazione che impattava pesantemente sulla mia qualità di vita. Dopo diverse valutazioni, mi era stato consigliato il trattamento Rezum, una tecnica mininvasiva che utilizza vapore acqueo per ridurre il volume prostatico.

Purtroppo, nel mio caso, il Rezum non ha dato i risultati sperati. Dopo mesi di attesa nella speranza di miglioramenti, i sintomi erano ancora presenti, con poche variazioni. A quel punto ero deluso e frustrato, convinto di dover ricorrere a un intervento più invasivo come la TURP.

La Scoperta dell’Embolizzazione Prostatica

Facendo ricerche online e parlando con la mia ex moglie sono venuto a conoscenza dell’embolizzazione prostatica, una tecnica innovativa che riduce il volume della prostata bloccando selettivamente l’afflusso di sangue. Mia moglie era stata embolizzata molti anni prima ma mai avremmo pensato che la stessa tecnica potesse essere applicata anche alla prostata. Presi dallo sconforto è stata proprio lei a contattare il dottore e dopo una visita con lui, mi ha spiegato con estrema chiarezza come funziona la procedura, i benefici e i rischi. La sua professionalità, che già conoscevamo e l'estrema competenza erano per noi una garanzia assoluta.

L’Intervento e il Recupero

L’embolizzazione è stata un’esperienza molto diversa rispetto al Rezum. L’intervento è stato agevole, senza nemmeno il catetere vescicale ed eseguito in anestesia locale attraverso una piccola puntura all’inguine. Durante la procedura, non ho sentito alcun dolore significativo e sono stato dimesso  dopo nemmeno 24 ore.

Nei giorni successivi ho avvertito qualche fastidio, ma nulla di paragonabile agli effetti post-Rezum. Dopo poche settimane, i sintomi urinari hanno iniziato a migliorare in modo evidente: meno urgenza, flusso più forte e notti finalmente senza continui risvegli!

Conclusione

Oggi, a distanza di 12 mesi dall’embolizzazione prostatica, posso dire che è stata la scelta giusta. Il Dr. Lupattelli ha dimostrato una competenza eccezionale, e consiglio a chiunque abbia problemi simili di considerare questa opzione. Se avessi saputo prima dell’embolizzazione, probabilmente avrei evitato il tentativo con Rezum e risparmiato tempo e frustrazione.

Grazie di cuore, Dr. Lupattelli!

 
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BEATRICE DALLA PUGLIA A BOLOGNA PER L'EMBOLIZZAZIONE DEL VARICOCELE PELVICO

Oggi raccogliamo la storia di Beatrice che si è embolizzata per il varicocele pelvico.

" Ciao a tutte ,vorrei condividere con voi la mia esperienza di embolizzazione del varicocele pelvico bilaterale eseguita il 28 febbraio a Bologna. Ovviamente ho avuto un'esperienza estremamente positiva con il Dr Lupattelli, che mi ha seguito con grande professionalità durante tutto il percorso per il trattamento del varicocele pelvico. Mi ha spiegato con chiarezza ogni fase dell'intervento di embolizzazione, mettendomi a mio agio rispondendo a tutte le mie domande con pazienza e competenza durante la visita eseguita a Roma il 13 gennaio. L'intervento è stato rapido, minimamente invasivo e senza complicazioni. Il dottore ha giusto avuto un piccolo intoppo per colpa della mia vena femorale troppo piccola, ma grazie alla sua grande esperienza e attenzione, mi sono sentita un ottime mani dall'inizio alla fine. Mai ho avuto paura e mai ho dubitato della riuscita dell'intervento. Tra l'altro mi  è stato embolizzato TUTTO il varicocele, sia a sinistra che a destra, cosa che raramente altri radiologi fanno ( almeno da quello che ho capito da alcune testimonianze). Lui mi aveva rassicurato che avrebbe fatto tutto il possibile per farlo in un unico intervento e così è stato. Lo consiglio vivamente a chiunque debba affrontare questa procedura. 

Ora sono a casa con qualche lieve dolore pelvico, soprattutto se sono a piedi ma ho affrontato il viaggio di ritorno in Puglia benissimo. Ora non mi resta che avere pazienza e aspettare che tutto passi completamente."